Il Soccorso Alpino XII Delegazione Canavesana ha festeggiato i 70 anni con François Cazzanelli e il film “Kimshung – La montagna del destino”

Il Soccorso Alpino XII Delegazione Canavesana e François Cazzanelli con il film “Kimshung – La montagna del destino” si sono incontrati all’Area Sportiva La Turna di Montestrutto sabato 5 settembre. Un incontro non certo casuale: la serata organizzata dalla XII Delegazione Canavesana del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese per celebrare i 70 anni di attività ha avuto come ospite d’onore l’alpinista e Guida Alpina François Cazzanelli a sua volta soccorritore in Valle d’Aosta.
E’ stato Stefano Bertino, Delegato della XII Delegazione Canavesana, a presentare la serata, che ha anche coinvolto il Sindaco di Settimo Vittone, Ivo Peretto. Nel corso della serata sono state consegnate targhe di riconoscimento agli ex Delegati Mario Sachero, Fulvio Conta e Giuseppe Franza. Presente anche il fondatore del Soccorso Alpino in Canavese, Aldo Pagani di 98 anni, al quale è stata consegnata una piccozza personalizzata, un riconoscimento voluto per rendere omaggio a chi ne ha scritto le prime pagine di storia. La consegna di questa piccozza è stata fatta da François Cazzanelli, un gesto simbolico, un omaggio tra uno dei migliori alpinisti al mondo odierni e un pioniere del Soccorso Alpino e dell’alpinismo classico degli anni ‘50.
Il piatto forte della serata è stata la proiezione del film-documentario”Kimshung – La montagna del destino”. Un’odissea (in questi giorni nelle sale cinematografiche c’è proprio il film Odissea) durata 10 anni, un’opera, filmata e montata da Damiano Levati, fotografo e filmaker canavesano, in cui Cazzanelli ripercorre il cammino decennale che lo ha portato alla conquista del Kimshung (6781 metri di quota), una delle ultime vette inviolate del massiccio del Langtang, in Nepal. Tre tentativi nell’arco di dieci anni, segnati da terremoto, rinuncia per soccorrere altri alpinisti in emergenza e soprattutto l’incidente della scarica di pietre che gli ha rotto un braccio e quasi dissanguato (salvato dal compagno di cordata Giampaolo Corona).
Ma lo scorso autunno, il 20 ottobre 2025, dopo tanto patimento, la ricompensa: François Cazzanelli ha raggiunto la vetta del Kimshung insieme all’amico e Guida Alpina Giuseppe Vidoni, e agli austriaci Lukas Waldner e Benjamin Zörer, realizzandone la prima salita assoluta lungo la nuova via chiamata ”Destiny”, sul versante est della montagna. Come detto dall’alpinista e scrittore Enrico Camanni nel film, è stata la realizzazione di un sogno, non un’ossessione, una montagna alla quale Cazzanelli ha dedicato 10 anni della propria carriera alpinistica, una storia di amicizia, resilienza e capacità di rialzarsi dopo le difficoltà.
Tanto pubblico presente alla serata, ovviamente all’aperto con una bella stellata, tante domande per Cazzanelli, dalle quali ancora una volta emerge lo spessore umano di questo ragazzo cresciuto ai piedi del Cervino che ha portato sulle montagne del mondo, dall’Himalaya all’Everest al K2, dal Polo Sud ai 4000 delle Alpi, la sua passione per la montagna, per l’esplorazione delle vette, la sua preparazione da atleta e alpinista, sicuramente uno dei migliori esponenti della nuova frontiera dell’alpinismo contemporaneo.




