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Campionato Mondiale UCI MTB Enduro: a Finale oro per Ryan Gilchrist e Raphaela Richter, bronzo per Nadine Ellecosta


Una giornata spettacolare di Enduro ha incoronato Ryan Gilchrist (AUS) e Raphaela Richter (GER) Campioni del Mondo UCI Enduro nella Finale Outdoor Region, in Liguria, una destinazione profondamente legata alla storia della disciplina. È stata la prima volta che i Campionati del Mondo UCI Mountain Bike Enduro e E-Enduro si sono disputati in questa iconica destinazione.

Un weekend memorabile era iniziato venerdì sera con la Parata delle Nazioni e la Cerimonia di Apertura, prima che sabato fossero gli specialisti dell’E-Enduro a prendersi la scena. Helen Weber (GER) e Adrien Dailly (FRA) avevano conquistato le prime due maglie iridate del fine settimana, preparando il terreno per le sfide Enduro della domenica.

Le gare Enduro non hanno deluso le attese: entrambi i titoli Elite sono rimasti in bilico fino all’ultima, iconica speciale DH Men. Gilchrist ha conquistato la maglia iridata Elite Uomini con appena quattro secondi di vantaggio su Elliot Jamieson (CAN), mentre Richie Rude (USA) ha ottenuto il bronzo. Tra le Elite Donne, Richter ha prevalso con un margine ancora più ridotto, battendo Isabeau Courdurier (FRA) per un solo secondo, mentre l’azzurra Nadine Ellecosta (ITA) ha completato il podio.

I titoli Junior sono andati ai favoriti della vigilia e vincitori della classifica generale della UCI Enduro World Cup 2026, Nežka Libnik (SLO) e Hugo Marti Montessinos (FRA).

Finale Ligure e la Finale Outdoor Region sono riconosciute a livello internazionale come la culla dell’enduro moderno, con competizioni organizzate ogni anno dal 2008. Per il primo Campionato del Mondo UCI Enduro e E-Enduro ospitato dalla destinazione, aree spettatori dedicate lungo alcuni dei passaggi più interessanti dei percorsi hanno permesso al pubblico di seguire da vicino due giornate di gara ai massimi livelli.

Il percorso del Campionato del Mondo UCI Enduro ha messo alla prova gli atleti su sei prove speciali e 60 chilometri complessivi, con 1.850 metri di dislivello positivo pedalato e 2.850 metri di discesa all’interno delle speciali. Un tracciato che ha mostrato il carattere distintivo della Finale Outdoor Region, attraversando una rete di sentieri modellata dal territorio e dalla sua storia. La gara è partita dalle alture del Melogno, per poi scendere progressivamente verso l’iconico arrivo accanto al Mar Mediterraneo.

GILCHRIST MANTIENE I NERVI SALDI E CONQUISTA IL TITOLO MONDIALE UCI ENDURO

Ryan Gilchrist ha conquistato il suo primo titolo di Campione del Mondo UCI Enduro al termine di una giornata di gara impressionante per velocità e costanza. Dopo aver ottenuto la sua prima vittoria in UCI Enduro World Cup all’inizio della stagione, l’australiano ha portato quella stessa forma al Campionato del Mondo, riuscendo a conquistare la prestigiosa maglia iridata.

Il campione in carica Richie Rude (USA) tornava a gareggiare nell’Enduro per la prima volta nel 2026, dopo aver dedicato la stagione alla downhill, con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato dodici mesi prima. Ma Gilchrist ha subito chiarito le proprie intenzioni, precedendo Rude di appena tre decimi di secondo sulla speciale di apertura, Megaroller. Elliot Jamieson ha chiuso terzo, a nove secondi. Il terreno smosso di Finale si è dimostrato particolarmente adatto agli australiani, che hanno occupato le prime due posizioni nella successiva Oribago, lunga 930 metri. Luke Meier-Smith (AUS) ha preceduto Gilchrist di appena otto decimi di secondo, mentre Rude ha ceduto tre secondi.

Dopo aver perso 15 secondi dal leader nella prima prova, Meier-Smith ha continuato a recuperare terreno vincendo la nuova Little Dog. Jamieson è rimasto pienamente in corsa per il podio con il secondo miglior tempo, mentre Mirco Vendemmia (ITA) ha chiuso terzo.

La battaglia si è fatta ancora più serrata sulla breve e potente Groppo, dove Meier-Smith ha conquistato la seconda vittoria di speciale della giornata, precedendo Rude di appena un decimo di secondo. Gilchrist, intanto, ha fatto quanto bastava per conservare la leadership generale.

Blitz si è rivelata la prova più dura della giornata e Jamieson ha tenuto vive le proprie speranze di titolo con una netta vittoria di speciale, chiudendo 4,8 secondi davanti al primo degli inseguitori. Gilchrist ha concluso secondo, mantenendo il comando della classifica prima dell’ultima e decisiva prova, mentre il terzo posto di Meier-Smith lo ha portato a un solo secondo da Rude nella lotta per il bronzo. Con appena otto secondi a separare i primi quattro rider, tutto era ancora possibile prima della DH Men.

Rude ha fatto in modo che il proprio ritorno all’Enduro si chiudesse con una medaglia, attaccando sul terreno sconnesso e facendo segnare il miglior tempo nell’ultima speciale. Jamieson ha dato tutto nella rincorsa al titolo, chiudendo appena cinque decimi dietro Rude, mentre Meier-Smith ha ottenuto il terzo tempo. Il quarto posto di Gilchrist è stato sufficiente per assicurargli la maglia iridata, con quattro secondi di vantaggio su Jamieson e Rude terzo, appena tre decimi più indietro.

La vittoria ha regalato a Gilchrist la seconda maglia iridata della carriera, dopo il titolo mondiale UCI Pump Track conquistato nel 2024, e la prima ai massimi livelli dell’Enduro.

RICHTER VINCE IL THRILLER DI FINALE PER UN SOLO SECONDO

Raphaela Richter ha conquistato la vittoria più importante della propria carriera, assicurandosi il primo titolo di Campionessa del Mondo UCI Enduro nella Finale Outdoor Region. La tedesca arrivava all’appuntamento principale della stagione in ottima forma, dopo aver chiuso tra le prime quattro in ciascuna delle ultime tre tappe della UCI Enduro World Cup, con due podi. Finale evocava inoltre ottimi ricordi: Richter aveva infatti vinto qui una gara dell’Enduro World Series dieci anni prima.

Richter ha sfruttato tutta la propria esperienza nella prima prova, Megaroller, una speciale di 6,69 chilometri con oltre 900 metri di discesa. La tedesca ha subito fatto la differenza, guadagnando quasi dieci secondi sulle francesi Isabeau Courdurier e Mélanie Pugin.

Ella Conolly (GBR) arrivava al Campionato del Mondo tra le favorite, dopo aver difeso con successo il titolo generale della UCI Enduro World Cup con tre vittorie in sei tappe. Dopo aver perso 17 secondi sulla prima speciale, però, la britannica si è trovata costretta a inseguire. Conolly ha reagito immediatamente, sfruttando le proprie qualità in discesa per vincere la seconda speciale, Oribago, e recuperare diversi secondi sulle rivali.

È stata quindi Nadine Ellecosta, già salita sul podio della UCI Enduro World Cup in questa stagione, a mettersi in evidenza sulla nuova Little Dog, lunga 1,73 chilometri, facendo segnare il miglior tempo. Richter ha risposto sulla breve Groppo conquistando la seconda vittoria di speciale della giornata e mantenendo la leadership generale, ma il suo vantaggio su Courdurier si era ridotto ad appena quattro decimi di secondo quando mancavano due prove decisive.

Con 67 metri di salita concentrati nei suoi 4,13 chilometri, Blitz si è rivelata decisiva nella lotta per le medaglie. Ellecosta ha rafforzato la propria candidatura al podio vincendo la speciale con tre secondi di vantaggio su Richter, aumentando ulteriormente la pressione sulla leader. Courdurier, invece, ha perso 12 secondi ed è scivolata in terza posizione prima della prova finale.

La francese ha reagito alla grande sull’iconica DH Men, facendo segnare il miglior tempo con sei secondi di vantaggio su Pugin, mentre Richter ed Ellecosta hanno chiuso un ulteriore secondo più indietro. Ma Richter aveva costruito un margine sufficiente: la tedesca ha conquistato la maglia iridata per un solo secondo su Courdurier, mentre Ellecosta ha ottenuto il bronzo a soli tre secondi dalla nuova Campionessa del Mondo UCI Enduro.

La medaglia d’argento ha rappresentato un risultato straordinario per Courdurier, arrivato appena un anno dopo la nascita di suo figlio.

MARTI MONTESSINOS CORONA UNA STAGIONE STRAORDINARIA CON LA MAGLIA IRIDATA

Hugo Marti Montessinos ha proseguito la propria stagione dominante nella categoria Junior Uomini, aggiungendo il titolo di Campione del Mondo UCI Enduro alla vittoria nella classifica generale della UCI Enduro World Cup. Il francese ha vinto tre delle sei speciali della giornata nella Finale Outdoor Region, costruendo un vantaggio importante, mentre la lotta per le altre medaglie è rimasta aperta fino alla prova conclusiva.

LIBNIK DOMINA ANCORA E DIFENDE LA MAGLIA IRIDATA A FINALE

Nežka Libnik ha coronato una stagione dominante nella categoria Junior Donne difendendo con successo il titolo di Campionessa del Mondo UCI Enduro a Finale. La slovena, già campionessa mondiale in carica, era arrivata in Italia dopo aver conquistato anche la classifica generale della UCI Enduro World Cup 2026 e ha offerto un’altra prestazione di grande livello per conservare la prestigiosa maglia iridata.

Fonte Finale Outdoor Region

Giancarlo Costa

Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006.