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Fabian Rabensteiner e Claudia Peretti campioni italiani marathon all’ AsproMarathon MTB Race


È stata una giornata indimenticabile per il ciclismo italiano e per il Sud sportivo. La decima edizione di AsproMarathon MTB Race ha ospitato per la prima volta in Calabria il Campionato Italiano Marathon di mountain bike, scrivendo una pagina importante della storia della disciplina. Fabian Rabensteiner e Claudia Peretti sono i nuovi campioni d’Italia, al termine di una gara dura, spettacolare e ricca di colpi di scena sui 76 chilometri di tracciato disegnato tra lo Stretto di Messina e il Parco Nazionale dell’Aspromonte, con 2538 metri di dislivello complessivo. La gara maschile: un duello 3 vs 3 e il guado che riscrive il finale. La prova maschile si è trasformata in un confronto quasi simmetrico tra due delle squadre più forti della stagione: tre uomini Torpado Kenda FSA — Rabensteiner, Jakob Dorigoni e Gioele De Cosmo — contro tre uomini Scott Racing Team — il campione uscente Andrea Siffredi, Stefano Goria e Davide Foccoli. Dopo i primi 3 km pianeggianti, è stata la Scott a indurire subito la corsa: Siffredi ha lavorato sulla prima salita, ma è stato l’attacco di Foccoli al chilometro 31, sulla seconda lunga ascesa verso il GPM di quota 1.400 m, ad accendere definitivamente la gara. In cima alla salita davanti c’erano Foccoli, Siffredi e De Cosmo, con Goria, Rabensteiner e Dorigoni a una trentina di secondi: il gruppo si è poi ricompattato a sei unità lungo i 15 km di discesa veloce verso il mare. Su uno strappo finale i tre Torpado hanno guadagnato qualche metro, ma la corsa si è decisa al guado: acqua alta, pietre sotto la superficie e traiettorie da scegliere in pochi istanti. Tre dei sei uomini al comando hanno forato — Dorigoni, De Cosmo e Siffredi — perdendo ogni chance per la maglia. De Cosmo è riuscito a ripartire grazie al gesto di gioco di squadra di Dorigoni, ma è poi caduto poche curve più avanti, riportando un infortunio allo scafoide. Rabensteiner è passato indenne dal guado e ha colto l’attimo: davanti con Goria e Foccoli alle sue spalle, il 35enne altoatesino ha aumentato progressivamente il vantaggio, da pochi secondi fino agli 1’19” finali. Per lui è il quarto tricolore Marathon della carriera, dopo Casatenovo 2021, Casella 2022 e Letojanni 2024. Tempo finale: 3h 22’44”. Doppietta Scott sul podio con Goria, autore del miglior risultato personale a un Campionato Italiano, e Foccoli, terzo a 1’38”.

Marathon Elite Uomini — Top 10
1° Fabian RABENSTEINER Torpado Kenda FSA 3h 22’44”
2° Stefano GORIA Scott Racing Team +1’19”
3° Davide FOCCOLI Scott Racing Team +1’38”
4° Nicolas SAMPARISI KTM Spada Brenta Brakes +3’20”

5° Dario CHERCHI LeeCougan Basso Factory +4’15”
6° Andrea SIFFREDI Scott Racing Team +6’26”
7° Vincenzo SAITTA Rolling Bike Racing Team +9’11”
8° Emanuele SPICA Rolling Bike Racing Team +10’07”
9° Andrea CANDEAGO Metallurgica Veneta MTB Pro +10’53”
10° Lorenzo BIAGI Bottecchia Factory Team +10’53”

«Oggi ho fatto una gara quasi perfetta. Sono rimasto concentrato dal primo all’ultimo metro e le gambe rispondevano. Ero convinto che saremmo riusciti a fare una tripletta quando siamo riusciti a staccare gli Scott, ma prima Jacob e poi Gioele sono rimasti con la gomma a terra. È un onore indossare questa maglia per la quarta volta e portarla sui campi gara per un anno».

La gara femminile: Peretti firma una vittoria autoritaria – Se la corsa maschile è stata una partita a scacchi rovesciata dal guado, quella femminile ha avuto la firma forte e pulita di Claudia Peretti. La piemontese dell’Olympia Factory Team è andata via già sulla prima salita, ha imposto il proprio ritmo e ha chiuso in 4h 05’26”, conquistando il terzo titolo italiano Marathon della carriera dopo Casella 2022 e Letojanni 2024. Alle sue spalle, lotta serrata per il podio: Mara Fumagalli (KTM Spada Brenta Brakes) ha preceduto di soli 7 secondi Chiara Gualandi (LeeCougan Basso Factory), riprendendola nel finale dopo aver corso a lungo in compagnia di Sandra Mairhofer. Quarta la campionessa uscente Debora Piana (Fol Racing Team), che non è riuscita a difendere la maglia conquistata nel 2025 a Borno; quinta Mairhofer, in una giornata non semplice per la portacolori della LeeCougan.

Marathon Elite Donne — Top 5
1ª Claudia PERETTI Olympia Factory Team 4h 05’26”
2ª Mara FUMAGALLI KTM Spada Brenta Brakes +5’49”
3ª Chiara GUALANDI LeeCougan Basso Factory +5’56”
4ª Debora PIANA Fol Racing Team +8’16”
5ª Sandra MAIRHOFER LeeCougan Basso Factory +15’49”

«Ci tenevo a vincere: avendolo già conquistato in passato, è la gara che mi mette più pressione per la sua importanza. Sapevo di stare bene e ci credevo. Sono andata via già sulla prima salita, poi in discesa non ho rischiato, e alla fine è andato tutto bene». — Claudia Peretti, Campionessa d’Italia Marathon 2026

I padroni di casa Saitta e Spica nella top 10 nazionale Tra le note più significative dell’edizione 2026, la performance dei due giovani siciliani in forza alla Rolling Bike Racing Team: Vincenzo Saitta ed Emanuele Spica, rispettivamente settimo e ottavo assoluti, sono entrati in una top 10 nazionale fino a oggi appannaggio esclusivo delle squadre del Nord. Una conferma del lavoro di crescita avviato dall’A.S.D. Rolling Bike e un segnale forte di come anche al Sud possano nascere formazioni competitive ai massimi livelli del panorama italiano. Marathon Amatori: a Davide Meggiolaro la prova assoluta Nel pacchetto amatori, vittoria assoluta a Davide Meggiolaro (Cicli Fortuna Team Bike) in 3h 41’42”, davanti a Simone Zanandrea (Pavanello Squadra Corse) per soli 52 secondi e Matteo Valsecchi (Lissone MTB), terzo a 4’14”. Una classifica combattuta in cui la qualità del tracciato ha esaltato anche la prova dei migliori interpreti di categoria Master e Élite Master. L’organizzazione: un tricolore vinto anche fuori dal percorso Le condizioni meteo dei giorni precedenti avevano compromesso parte del percorso originale, costringendo il Comitato Organizzatore a ridisegnare a tempo di record un tratto del tracciato attraverso la collina di Pentimele, in sostituzione del sentiero Limbone reso impraticabile dai nubifragi. Un intervento condotto sotto la regia del Presidente Roberto Mucciola e del D.O.F. Luigi Congiu, che ha permesso di garantire una gara sicura, tecnicamente valida e all’altezza di un Campionato Italiano. Gli atleti hanno sottolineato l’accoglienza e il calore della città, elementi diventati ormai parte integrante dell’identità di AsproMarathon. Reggio Calabria ha così confermato di poter ospitare eventi di portata nazionale, con un percorso capace di mostrare tutte le facce dell’Aspromonte — dal terreno argilloso esposto al sole alla luce filtrata del bosco, fino alla picchiata finale verso il lungomare Falcomatà, il “chilometro più bello d’Italia”.

«Questo decennale resterà una pietra miliare per la nostra associazione e per il territorio. Ospitare il Campionato Italiano Marathon era un sogno che ci portavamo dietro da anni: vederlo realizzato, con la qualità tecnica e umana di questa giornata, ripaga il lavoro di tutto lo staff e dei nostri volontari. Reggio Calabria e la Calabria escono da questa esperienza con la dimostrazione che il Sud sa organizzare ai massimi livelli». — Dott. Roberto Mucciola, Presidente A.S.D. Rolling Bike

Fonte organizzazione

Giancarlo Costa

Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006.